Imprese · Investimenti · Iperammortamento 180

Iperammortamento 180: aperta la conferma dell’investimento. Cosa deve dimostrare l’impresa

La piattaforma GSE per la conferma è operativa dal 21 luglio 2026. Dopo la prenotazione, l’impresa deve documentare l’acconto necessario e collegare correttamente pagamenti, fatture e beni agevolabili.

← Torna alle News

Il Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento ha reintrodotto per gli investimenti 2026-2028 la logica della maggiorazione fiscale del costo dei beni. Dopo l’apertura della piattaforma per la prenotazione, dal 21 luglio 2026 è attiva anche la fase di conferma dell’investimento.

La conferma non è una formalità. Serve a dimostrare che l’investimento prenotato sta realmente procedendo e che è stato raggiunto il livello di acconto previsto dalla disciplina.

Che cos’è la comunicazione di conferma

Secondo la pagina ufficiale del MIMIT, la comunicazione di conferma deve riportare la data e l’importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto necessaria per raggiungere il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene, insieme ai dati identificativi delle fatture riferite ai costi agevolabili.

La funzione è disponibile nell’Area Clienti del GSE per le imprese che hanno già ricevuto esito positivo della comunicazione preventiva.

Perché il 20% va letto bene

Il riferimento non è un generico 20% sull’intero progetto. La disciplina richiede di verificare il raggiungimento dell’acconto rispetto ai singoli beni interessati, secondo quanto previsto dal decreto attuativo e dalla procedura GSE.

Questo significa che la documentazione deve essere coerente: ordine, fattura, pagamento e bene indicato nella pratica devono potersi collegare senza ambiguità.

Quando una pratica contiene più beni, il problema non è soltanto “aver pagato abbastanza”, ma poter dimostrare con precisione a quale investimento appartiene ogni pagamento.

Quali documenti conviene controllare prima dell’invio

  • esito positivo della comunicazione preventiva;
  • ordini e contratti relativi ai beni prenotati;
  • fatture collegate agli acconti e ai costi agevolabili;
  • evidenze dei pagamenti effettuati;
  • coerenza tra importi, descrizioni e identificazione dei beni;
  • eventuali modifiche rispetto alla configurazione inizialmente prenotata.

Che cosa agevola il nuovo Iperammortamento

Il MIMIT descrive la misura come sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

L’effettività e la conformità degli investimenti devono essere comprovate, secondo la disciplina della misura, da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.

Attenzione a non confondere i due Piani. Il precedente credito d’imposta Transizione 5.0 ha una disciplina distinta e risulta chiuso alle nuove domande. Per i nuovi investimenti il MIMIT rinvia al Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento.

Fotovoltaico e cumulo: la verifica va fatta prima

Quando l’investimento comprende autoproduzione da fonti rinnovabili, la verifica delle altre agevolazioni già utilizzate o previste sullo stesso progetto diventa fondamentale. Il GSE ha chiarito, ad esempio, che la quota di nuova capacità regolata nell’ambito di Energy Release 2.0 non può accedere anche all’Iperammortamento sui medesimi costi.

Il GSE precisa però che, per una quota dell’impianto non soggetta al contratto per differenza di Energy Release 2.0, l’accesso ad altri strumenti può essere possibile se quella quota è separatamente misurabile e identificata da una unità di produzione dedicata, nei limiti delle rispettive discipline.

Il controllo utile prima di premere “invia”

La pratica dovrebbe essere letta come un fascicolo unico: comunicazione preventiva, beni, fatture, pagamenti, perizia e certificazione devono raccontare lo stesso investimento. Una discordanza tra descrizione del bene, importo prenotato e documento di spesa può creare un problema proprio nelle fasi successive.

Fonti

  1. MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0, Iperammortamento
  2. GSE – Iperammortamento ed Energy Release 2.0: cumulabilità

Devi gestire la conferma o verificare i documenti?

ZEUS segue la parte amministrativa della pratica e può aiutare l’impresa a controllare coerenza dei documenti, passaggi e comunicazioni previste.

Contatta ZEUS →

Articolo informativo aggiornato al 3 settembre 2026. Per requisiti, termini e modalità fanno fede la normativa, i decreti attuativi e le istruzioni ufficiali MIMIT/GSE.